Il progetto di NuoveRadici.World è l’evoluzione di radici.online. Nato da un’intuizione di Cristina Giudici e dal desiderio di una narrazione corretta sull’immigrazione, svincolata da tesi precostituite, pregiudizi, demagogia e orientamenti politici che influenzano l’opinione pubblica e i comportamenti sociali. Il presupposto originale era l’urgenza di contrastare un dibattito polarizzato, che si basa esclusivamente sulla contrapposizione fra immigrato buono o cattivo. Considerato solo come risorsa o minaccia. E per questo motivo il 5 aprile scorso è partita un’operazione culturale che propone una narrazione laica per favorire la comprensione della trasformazione della nostra società.

Dopo una fase iniziale per costruire una community e un format appropriato di contenuti- coinvolgendo giornalisti, esperti, intellettuali, scrittori, politici e nuovi cittadini di origine straniera che hanno contribuito con testimonianze, riflessioni, analisi, a raccontare il mondo dell’integrazione e soprattutto il mutamento sociale delle nuove generazioni di italiani- abbiamo verificato che la nostra visione andava nella giusta direzione. E deciso di modificare il nome di Radici in NuoveRadici perché la nostra prima fase di esplorazione, focalizzata soprattutto sulle nuove generazioni dei nuovi cittadini, ci ha permesso di intravedere quanto sia profondo il mutamento sociale e complessa l’identità dei protagonisti della nostra narrazione che hanno radici intrecciate, fra quelle dei loro Paesi d’origine (o dei loro genitori) e quelle cresciute in Italia e in Europa.

Quando abbiamo iniziato, il 5 aprile del 2018, non si sapeva quasi nulla delle seconde generazioni di immigrati, dei nuovi italiani che sono medici, avvocati, artisti, musicisti, giornalisti, professionisti perché l’informazione è condizionata dall’agenda politica e dagli stereotipi che portano a ignorare i cambiamenti. A distanza di mesi, abbiamo capito la portata della trasformazione avvenuta grazie alla presenza di cittadini stranieri e alla crescita delle nuove generazioni nate e cresciute in Italia.

Un sito internet, una newsletter settimanale, episodi di podcast, video, canali social e progettazione di eventi tematici sono ancora gli strumenti scelti per affrontare la seconda fase del nostro progetto che abbiamo ribattezzato NuoveRadici.World perché ci occupiamo dei figli della globalizzazione e perché il nostro orizzonte non deve limitarsi solo all’Italia. E, senza tralasciare i flussi migratori, potenzieremo gli strumenti per trasmettere la nostra visione.

Per questo motivo abbiamo creato anche un’associazione, Nuove Radici, che affiancherà la piattaforma per creare eventi, convegni, seminari, fare corsi di (in)formazione e allargare la nostra community.

Da questo presupposti parte il progetto NuoveRadici.World per descrivere e comunicare il fermento sociale e intellettuale che sta sbocciando oltre la linea d’ombra dell’emergenza.

Who we are

The project NuoveRadici.World (new rootshas evolved out of radici.online. Born from an intuition by Cristina Giudici and a desire for a proper narrative on immigration, unchained from preconceived ideas, prejudices, demagogy and political ideologies shaping public opinion and social behaviour. What motivated us was the urgent need to counteract a polarised debate, exclusively based on juxtaposing the ‘good’ and ‘bad’ migrant. Thus, on April 5th this year, a cultural operation was launched in order to propose, through the use of a multi-media platform, a secular narrative to foster a better understanding of the transformation in our society.

Through a first phase we established a community as well as finding appropriate formats and contents. We invited journalists, experts, intellectuals, writers, politicians and new citizens of foreign origin to share their testimonies, thoughts and analyses about the world of integration, especially regarding social change among the new generations of Italians. This confirmed that our vision and the direction we were moving in were right. We decided to change the name from Radici (roots) to NuoveRadici (new roots) because through this initial phase, focused primarily on new citizens, we discovered how deep the change and how complex the identity of the subjects of our narrative are; those whose roots are intertwined between their countries of origin (theirs or their parents’) and Italy, or elsewhere in Europe.

When we started, in April 2018, little was known about second generation migrants, the new Italians who are doctors, lawyers, artists, musicians, journalists and professionals because information is shaped by the political agenda and by stereotypes which lead us to ignore change.

After a few months, we fully comprehended the extent of the transformation which has taken place thanks to the presence of foreign citizens and new generations born and raised in Italy. We are convinced that it is worthwhile communicating this more widely and in new ways with the aim of changing existing perceptions on immigration and integration premised on a narrative that is out of focus.

A website, a weekly newsletter, a podcast, social media channels and the organisation of themed events continue to be our chosen tools for this second phase of the project. We have renamed it NuoveRadici.World because we talk about the children of globalisation and because we have broadened our horizon, which should not be limited to Italy alone.Without losing sight of migration phenomena, we aim to strengthen the ways in which we convey our vision.

To this end, we have also created an association, Nuove Radici, that, alongside our digital platform, will offer events, conferences and seminarsas well as providing information and training courses in order to broaden our community.

Therefore, the NuoveRadici.World project is born to keep describing the social and intellectual ferment that is blossoming beyond the shadow of the emergency.