Evvai. Il rapper Ghali salirà sul palco dell’Ariston per far finire nell’oblio lo slogan “Torna a casa tua”. Al festival di Sanremo porterà una canzone che si intitola Casa mia. Lo hanno già definito un inno alla pace e per me, per NRW che ha dedicato la sua prima newsletter e il primo episodio del podcast Radici al rapper italotunisino – icona delle nuove generazioni di italiani che hanno lanciato una sfida per il riscatto e l’affermazione della diversity – è tanta roba.

Il nostro metodo di procedere non sarà quello di considerare gli stranieri come vittime. Al contrario, cercheremo di far diventare i nuovi cittadini italiani protagonisti della propria narrazione. Se quel giovane maghrebino che mi ha urlato “Torna a casa tua” non fosse andato via velocemente con la sua rabbia, gli avrei consigliato di ascoltare la bellissima canzone del rapper italotunisino Ghali che in Cara Italia canta questo ritornello diventato un tormentone per i suoi fan : “Oh eh oh, quando mi dicon va’ a casa/ Oh eh oh, rispondo sono già qua”

Queste parole sono state scritte il 5 aprile del 2018 e mi ero ispirata a Ghali per spiegare come sarebbe stata la narrazione di NRW che allora si chiamava ancora Radici. Sulle note di Cara Italia che ancora oggi sono più che attuali per affrontare il tema cruciale e irrisolto delle tante diversità fra le nuove generazioni con background migratorio.

Ghali tornerà a Sanremo da concorrente per cantare i tanti (nuovi) cittadini che hanno la propria casa in Italia e ancora non vengono accettati. Dodici anni di carriera alle spalle, classe 1993, al festival di Sanremo porterà il tema delle radici e della pace. Con una canzone scritta da lui, Petrella e Michelangelo. «Casa mia, casa tua, che differenza c’è? Non c’è (…) Dal cielo è uguale». Sui social gli stanno chiedendo di ribellarsi, di chiedere di fermare la guerra a Gaza, di ribaltare tutto. Calma e gesso, Ghali è solo un rapper, un ragazzo di seconda generazione che ce l’ha fatta alla grande e cercherà di rifare il botto. Inevitabili, le aspettative per uno che si è espresso contro il razzismo in tv perché è il volto del cambiamento multiculti (ci sarà anche Mahmood, due volte vincitore delle ultime edizioni: nel 2019 con Soldi e nel 2022 con Brividi insieme a Blanco ma è tutta un’altra storia). Quanto a me, sono passati quasi sei anni dall’inizio del nostro viaggio sulle note di Cara Italia e mi è tornata in testa la sua irresistibile strofa

Oh eh oh, un, dos, tres sono già là Oh eh oh, quando mi dicon “Va’ a casa!” Oh eh oh, rispondo “Sono già qua” Oh eh oh, io T.V.B. cara Italia Oh eh oh, sei la mia dolce metà

Non è mia intenzione analizzare la musica di Ghali: se sia orecchiabile, smaliziata, furba o frutto di un grande talento. Semplicemente, per noi che abbiamo iniziato il viaggio di NRW con le sue strofe di Cara Italia, ha già vinto lui e son soddisfazioni.

Viviamo tempi complicati, non perdiamoci di vista. A giovedì prossimo🕊️