Editoriale NuoveRadici.world

Cento di queste newsletter. Il traguardo di una narrazione spericolata e contromano che mi ha portato a scrivere cento editoriali e a guidare per cento settimane un team – che nel frattempo si è allargato, fortificato, rinnovato – è stato raggiunto in quarantena. Avrebbe dovuto essere una festa per un progetto editoriale nato per raccontare le storie dei nuovi italiani, scavando nel loro passato e sbirciando nel futuro. Con un’attenzione quasi spasmodica alle trasformazioni, viste attraverso la lente dell’intelligenza (inter)culturale, per demolire cliché e stereotipi sui figli dell’immigrazione. Offrendo ai nostri compagni di viaggio, partner, lettori, supporter un racconto corale sul Paese che cambia. Con equilibrio e ponderatezza.  

E invece è arrivato, quasi cogliendoci di sorpresa, nel mezzo della bufera della pandemia che ancora non è finita. A tagliare il traguardo non siamo giunti senza fiato: certo, storditi e stralunati come tutti, ma con una riserva di ossigeno che ci ha permesso di adeguarci all’emergenza, senza perdere di vista da dove veniamo e dove vogliamo andare.

Per questo motivo, considerate le circostanze che ci hanno obbligato a essere più resilienti e a mettere da parte momentaneamente progetti ed eventi in cantiere, stiamo raccontando il presente.

Eppure, come racconta una delle nostre redattrici nell’articolo scritto dal team di NRW, dedicato a come siamo arrivati a quota cento, il futuro dovrà essere reinventato. E noi saremo lì, ad aspettarvi per incalzarvi con interrogativi, riflessioni, storie e inchieste che non leggerete altrove.  

La centesima newsletter coincide purtroppo anche col centesimo medico ucciso dal Covid-19: Samar Sinjab, italosiriana, è morta stamane nella terapia intensiva all’ospedale di Treviso. Un medico di base finito proprio oggi nel necrologio degli eroi contemporanei che si sono immolati per curare tutti. 

E i medici di origine straniera, ora benvenuti nell’emergenza – e benvenuti anche quelli che in queste angosciose settimane sono arrivati dai loro Paesi, dall’Albania, dalla Polonia, dalla Romania per aiutarci a casa nostra (sgonfiando forse una volta per tutte tutti i motti cari ai populisti/sovranisti) – sono sempre stati al centro della nostra narrazione. Prima, durante e anche dopo l’emergenza perché racconteremo le loro storie, con un’attenzione particolare a tutti coloro che hanno accudito gli anziani e assistito le vittime del virus nelle Rsa. Lutti che in molti casi potevano essere evitati. Non dimentichiamolo, ma soprattutto non dimenticatelo. 

Message in a bottle. Pensieri e parole di NRW che è arrivata (in quarantena) a contare per 100

Questa volta i protagonisti siamo noi. Il team di NRW festeggia, nonostante la quarantena, le sue (prime) cento newsletter. Cento settimane di spericolata narrazione, cento email per raccontare quello che ogni giorno pensiamo, immaginiamo, scriviamo, progettiamo. Ma sempre con uno sguardo al futuro. A cura della redazione di NRW.

Tortelli bolognesi e costine sudafricane. In cucina con la piccola star di Instagram, NoahCooks

Noah Bastiani, che non ha ancora compiuto 5 anni, è diventato il beniamino degli appassionati di cucina social grazie ad un account nel quale spadella in compagnia di chef da tutto il mondo. Padre italiano e mamma sudafricana, non c’è piatto che lo spaventi, con un unico tabù: il peperoncino. Di Elisa Mariani.

5 domande, doppie origini e un solo virus #2

Seconda puntata della video-rubrica curata da Sara Lemlem. Come vive questo momento storico incerto chi risiede in Italia da tanti anni ma è nato altrove? Questa settimana Sun Young Koo, chef ufficiale del consolato della Repubblica di Corea a Milano, ci parla delle paure che nutre rispetto al Coronavirus e del timore (infondato) di non essere assistita e curata nel nostro Paese. 

Coronavirus e Intelligenza Culturale: chiusi in casa, ma con la mente aperta

L’intelligenza culturale, in gergo tecnico CQ, è una competenza trasversale, a lungo considerata materia per dirigenti di multinazionali o per chi lavora con stranieri. Invece ora è diventata uno strumento da scoprire e studiare in tempo di crisi per prepararsi al dopo e a un cambiamento culturale che certamente avverrà e non deve trovarci impreparati. Di Olga Plyaskina. 

Mohammad, mia madre e io

Letture di NRW. Il long read di questa settimana è tratto da Mohammad, mia madre e io di Benoît Cohen (SEM, 2020). In questo libro il regista francese racconta come lui stesso, da sempre (a parole) democratico e progressista, si sia confrontato con il pregiudizio quando sua madre ha accolto in casa propria un profugo afghano. A cura di Fabio Poletti.

Alma Neco, la dottoressa venuta dall’Albania per aiutarci a casa nostra

Storytelling di NRW. Alma Neco ha 29 anni e sta finendo la sua specializzazione come anestesista. Quando c’è stato da decidere se fare parte della delegazione di medici e infermieri mandata dal Governo albanese in Italia, lo ha fatto con entusiasmo perché lei si considera “made in Italy”.