Wireless Connections per l’inclusione: alla MDW sfida sulle idee

Organizzato da Vitality Social e da NRW nell'ambito della MDW, il 19 marzo dalle ore 14.30 si terrà un evento che incrocerà i temi della diversity e della sostenibilità.

La lontananza non disperde come il vento, anzi. Un anno di pandemia ha dimostrato che pur costretti a rimanere distanti, ognuno rintanato nel proprio angolo casalingo di smart working, stiamo lavorando per ridefinire un sistema sociale ed economico in cui le nostre comunità possano riavvicinare le persone, forse anche più di prima. Il digitale corre in direzione dell’inclusione e di una più alta qualità della vita. Se ne parlerà dal 17 al 21 marzo alla Milano Digital Week, la manifestazione dedicata all’innovazione che nell’edizione 2021 avrà proprio questo focus: Milano città equa e sostenibile, perché il tessuto urbano è prima di tutto un insieme di persone e delle loro relazioni. È in programma un’agenda di appuntamenti accessibili a tutti gratuitamente, in cui si avvicenderanno dibattiti e riflessioni tra diverse generazioni sui temi della sostenibilità, inclusione e produzione artistica, naturalmente in versione “aumentata” dal digitale.

Wireless Connections

In questa fitta scaletta si inserisce Wireless Connections | Undigital Event, un appuntamento organizzato dall’impresa sociale Vitality Social e dalla nostra testata NuoveRadiciWorld che per un attimo abbiamo sperato potesse svolgersi anche in presenza ma che invece sarà disponibile in streaming il 19 marzo dalle ore 14.30. I tre leader di community Cristina Giudici di NuoveRadiciWorld, Paolo Spiga di Obio e Franca De Lucia di Djeliso lanceranno delle sfide sulle idee.

Con delle domande che non prevedono una risposta. Come si possono rigenerare le comunità urbane in modo equo, sostenibile e innovativo? Ognuno dei tre leader lancerà la sfida relativa al proprio ambito e i confronti saranno aperti a chiunque vorrà dare il proprio contributo lasciando commenti e suggerimenti

Djeliso: come rivitalizzare la periferia di Milano con i contastorie del Burkina Faso

La digital designer Franca De Lucia e il musicista e artigiano Yaya Dembele porteranno la loro sfida comunitaria attraverso il progetto Djeliso, ovvero la casa dei griot. «Nella cultura di alcuni popoli dell’Africa occidentale il griot è un poeta e cantore che svolge il ruolo di conservare la tradizione orale degli avi attraverso un uso poliedrico della narrazione e della musica» spiega Dembele. Tutto nasce nel quartiere milanese Lorenteggio dove la coppia (anche nella vita) vive. L’obiettivo è di portare nelle scuole un laboratorio di formazione musicale e artigianale per lavorare sui concetti di intercultura e inclusione. Parallelamente alle attività in presenza, viene alimentato un network virtuale tramite una piattaforma online in cui seguire un blog, informazioni, interviste, un e-commerce, la mappatura degli artisti presenti in Italia e un calendario di eventi.

Obio: come coinvolgere gli abitanti dei quartieri di Milano nella transizione ambientale

Dal cibo dell’anima a quello biologico. Paolo Spiga lancerà la sua sfida con Obio, progetto di rigenerazione agricola a chilometri zero, che si muove sul doppio binario della sostenibilità etico-ambientale e della tecnologia. Obio (che fonde le parole organico e biologico) è una comunità che stabilisce un filo diretto tra produttore agricolo e consumatore, garantendo la tracciabilità digitale dei prodotti grazie alla tecnologia blackchain e dando lavoro a richiedenti asilo e a persone in condizione di fragilità sociale. Da un lato, quindi, un colpo deciso allo sfruttamento in agricoltura e al caporalato. «La pandemia ha messo in luce non solo le vulnerabilità e i rischi degli attuali sistemi alimentari, in particolare delle catene di approvvigionamento più lunghe, ma anche le sue disuguaglianze e ingiustizie» ci ricorda Spiga. «Pensiamo ai lavoratori stagionali stranieri solo quando troviamo gli scaffali dei supermercati vuoti, visto che sono loro a raccogliere frutta e verdura». Dall’altro, un approccio innovativo all’agricoltura che si ispira alle comunità agricole Csa (Community supported agriculture), una sorta di evoluzione dei Gas (Gruppi di acquisto solidale), e si basa sulle tecniche digitali dell’Agritech. Nella proposta di Obio, l’agricoltore è in connessione con gli associati/consumatori, che partecipano attivamente al lavoro del produttore e ne verificano la produzione con un codice Qr e una webcam.

NRW: come cambiare la narrazione sulle nuove generazioni

È possibile ribaltare gli stereotipi e cambiare la narrazione sui nuovi italiani con background migratorio attraverso una piattaforma giornalistica e un team multiculturale? Noi di NuoveRadiciWorld pensiamo proprio di sì. Durante l’appuntamento della Milano Digital Week, Cristina Giudici lancerà la sfida della community di NRW: raccontare i temi divisivi della nostra società multiculturale sempre più connotata dalla diversity e dalle infinite sfaccettature dei punti di vista delle nuove generazioni. «Per questo motivo siamo disposte a guidare in contromano per sbirciare al futuro» spiega la direttora di NRW con un paradosso, «perché bisogna andare contromano per raccontare la diversity, la leadership, l’inclusione  di generazioni che hanno multiple radici e identità complesse. Bisogna faticare molto per trovare la via più ponderata per raccontarle, senza cedere alla retorica, inciampare su tesi precostituite o farsi intrappolare da schemi troppo rigidi».

Lo spirito costruttivo che serve a superare la dicotomia noi/loro e loro/noi per costruire la coesione sociale, senza livellare o omologare tutte le diversità, è un grande punto interrogativo che porremo anche a chi ci seguirà durante il nostro evento che voleva giocare su due piani, quello virtuale e quello dell’incontro fisico, ma che per le restrizioni sanitarie avverrà solo in streaming

Comunicare il multiculturalismo e la diversity è un compito arduo che non si limita a riportare le discriminazioni. La vera sfida, infatti, è che i media possano, non solo testimoniare la realtà in continua trasformazione, ma anche proporre visioni inedite e chiavi di lettura. I temi lanciati nel corso dello streaming saranno raccolti e vivacizzati anche dalle esperienze dirette dei protagonisti e il confronto sarà aperto con chi seguirà dall’altro lato dello schermo: faccia a faccia, parola su parola.