The White Lotus, il privilegio bianco non va in vacanza

Nella serie dell'estate 2021 firmata HBO e trasmessa da Sky, assistiamo ancora agli stereotipi etnici di classe, sullo sfondo di un resort di lusso alle Hawaii.

DiSindbad il Marinaio

Set 15, 2021

Il mondo è fatto a scale, c’è chi le sale e chi le pulisce. White Lotus, la nuova serie di HBO in onda su Sky e in streaming su Now, alla fine parla di questo. Ma è un po’ troppo compiaciuta per essere presa sul serio. Le immagini – White Lotus è un resort esclusivo alle Hawaii – sono un po’ troppo patinate. Il noir di sfondo rimane in secondo piano ma si sente. Formidabile la battuta di Arthur, direttore del resort e capo del personale, che sul molo, in attesa dei dollarosi ospiti, agita la manina e incita la ciurma: «Sorridete… come se ve ne importasse».

Lo stereotipo più evidente è rappresentato dalla netta divisione etnica. Il personale è in gran parte hawaiano, ci sono pure africani americani e i turisti vip sono americani americani

Troppo facile. Nemmeno lo sforzo, per una volta, di giocare i ruoli al contrario, almeno per paradosso. Oramai è un continuo. Ci sono serie che non fanno altro che esaltare lo strapotere dei bianchi, meglio se anglosassoni e protestanti. Serie di grande successo, si capisce. Big Little Lies, Billions, Succession, The Undoing sono in cima alle classifiche. Jennifer Coolidge, una delle attrici protagoniste di White Lotus, ha le idee chiare: «Alla gente piace ritrovarsi, almeno per un’ora, in un mondo più facile, dove i problemi possono essere risolti aprendo il portafoglio». Concetto banale, ma su cui si basa una buona fetta dell’entertainment televisivo.

Il pepe della lotta di classe, del divario tra i turisti vip e il personale alla loro mercé, è insapore in White Lotus. Manca pure la raffinata delicatezza inglese dell’aristocratica Downtown Abbey. Serie cult su una nobiltà oramai ammuffita e una servitù sulla strada della autovalorizzazione. Ma quello che più offende in White Lotus è il messaggio nemmeno troppo subliminale. Quello per cui se sei di successo devi essere per forza un bianco. Meglio se wasp. Il concetto è talmente accettato che HBO ha già pronta la seconda serie. Che immaginiamo uguale alla prima. Aloha.

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