Si riparte da Zero, la nuova serie italiana targata Netflix

La nuova serie che tutti aspettavamo è in streaming dal 21 aprile. Il cast è formato da talenti di origine straniera e ci proietta nella realtà multiculturale delle nostre città.

DiIara Heidempergher

Apr 21, 2021

Finalmente è arrivato il 21 aprile, data di uscita di Zero. Essere invisibile è il vero potere, nuova serie targata Netflix in otto episodi liberamente ispirata al libro Non ho mai avuto la mia età di Antonio Dikele Distefano, italiano di origini angolane e stella nascente del panorama editoriale italiano.

Il cast

La serie, prodotta da Fabula Pictures e Red Joint Film, ha ingaggiato un cast di attori a maggioranza di origine straniera (ma non solo), alcuni esordienti. Tra loro ci sono Giuseppe Dave Seke, nel ruolo del protagonista Zero, Haroun Fall, Beatrice Grannò, Daniela Scattolin, Madior Fall, Dylan Magon, Haroun Fall e Virginia Diop. I quattro registi degli episodi sono Paola Randi, Margherita Ferri, Ivan Silvestrini e l’italoegiziano Mohamed Hossameldin. Una squadra talentuosa e multietnica che vede anche la partecipazione straordinaria di Mahmood, cantautore e vincitore di Sanremo 2019, che ha firmato il brano inedito Zero, colonna sonora dell’ultimo episodio e presente nel nuovo album del musicista in uscita in primavera.

La storia

Zero racconta la storia di una ragazzo italiano di discendenza africana che lavora come rider a Milano e che, nel suo quartiere di periferia, il Barrio, scopre di avere un super potere: diventare invisibile. Nelle sue avventure incontrerà l’amicizia e l’amore ma anche un quotidiano pieno di stereotipi e pregiudizi. La condizione di invisibile, che il timido ed introverso protagonista subisce nella vita quotidiana, viene amplificata dal suo potere speciale, trasformandolo, suo malgrado, in un eroe moderno e in una figura di speranza tra i suoi coetanei e tra gli abitanti del suo quartiere.

La serie che mancava

Perché aspettavamo tutti l’uscita di Zero? Innanzitutto per i protagonisti che, forse per la prima volta in una serie tv Netflix Italia, sono ragazzi italiani di origine straniera, interpretati da attori italiani di prima e seconda generazione. La rappresentazione di una società pluriculturale come quella della serie è specchio dei tempi moderni e il fatto che l’eroe della serie italiana sia un ragazzo afrodiscendente ne fa ancora di più una serie da guardare con occhi ben aperti. Come lo stesso Antonio Stefano Dikele, co-autore della serie, dichiara:

Raccontiamo, per la prima volta, storie di ragazzi neri italiani, ma non vorrei che la serie venisse riconosciuta solo per questo merito e che i personaggi della storia venissero considerati solo perché diversi. Vorrei che questo fosse il primo passo di una normalità

Un punto, quello della normalità, su cui lo scrittore insiste augurandosi che in futuro l’attenzione si possa spostare dal colore della pelle dei ragazzi, alle loro emozioni e i loro vissuti. In modo da non parlare più di afrodiscendenti, ma semplicemente di ragazzi italiani.

Il merito di Zero è proprio quello di mettere in risalto la nuova italianità unita al melting pot delle nostre periferie. Era attesa da tanti una produzione di questo tipo nel panorama cinematografico italiano, una raffigurazione della multiculturalità che la società italiana sta vivendo, soprattutto tra i giovani che popolano le nostre scuole, i nostri quartieri e le nostre città. Per ragazzi che hanno uno o entrambi i genitori stranieri, questa serie rappresenta forse la prima vera occasione per vedere attori italiani neri e di origini straniere finalmente valorizzati e raccontati come italiani.

Foto / Netflix Italia

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