New Roots: Kirykou, il vortice artistico che esalta la diversità

Il gruppo multietnico di artisti milanesi racconta le proprie origini, omaggia un intero quartiere milanese e affronta una sfida: annullare le distanze, potenziando le differenze.

DiSara Lemlem

Mar 30, 2021
kirykou

Musica, dj set e letteratura: Kirykou è un gruppo multietnico di ragazzi milanesi nato attorno a passioni comuni, non da ultima quella per il cartone animato ispirato alle leggende dell’Africa occidentale, cui s’ispira il loro nome.

Dietro Kirykou ci sono cinque ragazzi  che alle spalle hanno percorsi artistici e professionali di eccellenza: Jermay Cappellin ha studiato scenografia a Brera, Leila Bencharnia composizione in chiave classica e contemporanea alla Civica Scuola di Musica, Ismael Condoy si è diplomato al Conservatorio in musica elettronica, Giuliano Pascoe produzione musicale mentre Ronke Oluwadare é una psicoterapeuta.

La loro mission è quella di sponsorizzare la cultura con un approccio glocal a nord di piazzale Loreto, a Milano:  organizzano presentazioni di libri, feste con dj set e proiezioni di documentari grazie a realtà locali, come la libreria Anarres e il cinema Beltrade.

I ragazzi di Kirykou suonano anche per Radio Raheem e fanno parte del collettivo musicale del centro culturale Macao: la loro musica è una rivendicazione, contaminata dalle loro radici, potenziata dalla diversità. Ismael gioca sul mix tra suoni andini ed elettronici, Jermay con quelli rituali etiopi, e Leila incorpora le sonorità berbere nella musica classica. Insomma, un vortice creativo che annulla i confini ed esalta le diversità.

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