Origini e pregiudizi: l’esilarante Adel Ahmed, che dopo Italia’s Got Talent cerca un palco per la sua comicità

Il comico romano, 25 anni, si è presentato al pubblico del famoso programma televisivo ironizzando senza sconti sul suo essere una seconda generazione. Ma sui suoi progetti futuri, spiega a NRW, c'è poco da ridere...

DiOussama Mansour

Ago 4, 2020

Adel Ahmed è un ragazzo di Roma sud con la passione per la stand up comedy. È diventato famoso per il suo provino allo show Italia’s Got Talent e ora sta cercando di emergere.

Adel ha venticinque anni e, come lui stesso si definisce, è una seconda generazione. Termine, quest’ultimo, utilizzato per classificare il multiforme gruppo di ragazzi, nati e cresciuti in Italia, con background migratorio.

Il primo video che compare digitando il suo nome nella barra di un motore di ricerca si intitola “Il razzismo secondo Adel”. E la sua ironia sulle origini è qualcosa che in Italia, in uno show televisivo mainstream, non si era mai vista. «L’esperienza più bella che abbia mai fatto», parola di Adel. Ma soprattutto, la più inaspettata.

Nello scrivere le sue liriche, espresse in diverse forme, come in questo video rap, oltre a parlare delle proprie origini (madre marocchina e padre egiziano), si ispira all’impatto che le seconde generazioni hanno sulla società italiana.

Lui stesso descrive il suo successo nella trasmissione come qualche cosa che non avrebbe mai immaginato. In una Italia dove la rappresentazione delle minoranze nei media è pressoché inesistente, il contributo di Adel è degno di nota.

Nel resto del mondo, non sono rari i casi di persone con background migratorio che utilizzano la propria esperienza personale per fare comicità (fra i tanti, vedi Russell Peters), con risultati esilaranti. E su questo anche Adel Ahmed vuole giocare la sua comicità; allo stesso tempo, quello che lancia è un messaggio antirazzista, per esorcizzare il forte stigma presente nei confronti di arabi e neri in Italia. Rappresentati spesso come persone pericolose e di “serie B”.  

Forse la società italiana non è ancora completamente matura per una autocritica e irriverenza di questo genere. Con Adel Ahmed non abbiamo parlato di episodi di razzismo, ma solo di grandi speranze per il futuro e della responsabilità che si sente sulle spalle.

Quella della rappresentanza dei giovani con una storia come la sua. Adel vorrebbe un giorno poter fare stand up comedy e colmare un gap. Nel frattempo, cerca di lavorare sui suoi testi e sulla sua presenza sul palcoscenico.

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