Uomini e donne del 2022: gli atleti da seguire secondo NRW

Il 2021 è stato l'anno del trionfo italiano nello sport, ma anche il 2022 potrebbe riservare grandi sorprese. Un consiglio? Tenete d'occhio Yeman Crippa e Malina Berinde.

Tutti pronti a far partire il conto alla rovescia e concludere il 2021, tra cenoni contingentati e feste ancora sotto scacco per il Covid per affacciarsi al 2022. È il momento dei bilanci e il team di NRW ha deciso di fare una serie di articoli dedicati a quelli che per noi sono stati i personaggi più influenti del 2021 – nella letteratura, nella musica, nel cinema, nella politica, nello sport, fra gli influencer – per quello che hanno fatto, detto, scritto, e soprattutto rappresentato sul tema dell’inclusione e la diversity.

In un anno d’oro per lo sport italiano, che hanno dominato in tantissime competizioni e discipline, sono emersi molti atleti con background migratorio, mentre altri si sono definitivamente affermati: da Jacobs a Paola Egonu, passando per Miriam Sylla ed Eseosa Desalu, centista vincitore, insieme al trio Jacobs, Tortu e Patta alla staffetta 4×100 alle Olimpiadi di Tokyo.

NRW ha scelto altri due atleti – un uomo e una donna – che già nel 2021 hanno ottenuto buoni risultati, ma che sono pronti a ripetersi e migliorarsi il prossimo anno. Sono Yeman Crippa e Malina Berinde, scelti per motivi differenti, ma con una cosa in comune: l’atletica. Il primo è infatti un mezzofondista, mentre Malina Berinde è una specialista dei 400 metri a ostacoli.

La (mancata) cittadinanza di Malina Berinde

Dei suoi successi avevamo già parlato a luglio, quando Malina Berinde era in procinto di gareggiare per l’Italia agli Europei U23 di atletica, ma fu costretta a guardarli da casa a causa di un intoppo nella sua pratica per la cittadinanza italiana. L’ostacolista, 20enne di origini rumene, aveva raggiunto per ben due volte il tempo minimo per andare a Tallin, ma nonostante sia in Italia dall’età di tre anni, non ha ancora ottenuto la cittadinanza. La mancata cittadinanza ne sta indubbiamente frenando l’ascesa, considerando che Malina Berinde si trova in un’età in cui gli atleti emergono e si fanno conoscere nel panorama sportivo nazionale e non.

Potrebbe gareggiare per la Romania, ma non lo fa. Anzi, ha ribadito più volte che sarebbe una scelta forzata e non sentita, visto che sente molto più “sua” la decisione di rappresentare la bandiera italiana in Europa. Al momento anche la sua carriera da professionista è a rischio, considerando che, come tutti i più forti atleti italiani, non può entrare a far parte dei vari gruppi militari.

Ma noi di NRW siamo fiduciosi, per questo l’abbiamo scelta come figura sportiva femminile da seguire per il 2022. In primis, per le qualità dell’atleta. Minimo per gli Europei U23, primato in Piemonte e secondo posto ai campionati italiani delle promesse non si ottengono per caso. Secondo, perché sta lottando da anni (anche sui social) per ottenere la cittadinanza. Nei primi giorni di dicembre, infatti, dopo l’ufficializzazione dell’assegnazione alla città di Pescara dei “Giochi del Mediterraneo U23”, la stessa Malina Berinde ha condiviso sul proprio profilo Facebook questo pensiero: «A settembre ci saranno i Giochi del Mediterraneo U23, spero di riuscire ad ottenere la cittadinanza in tempo per poter rappresentare l’Italia». Se tra gli sport, l’atletica italiana sta ottenendo grandissimi risultati negli ultimi anni, è anche e soprattutto grazie alla forte componente multiculturale presente: sarebbe un peccato non ammirare un’altra – l’ennesima – atleta di talento rappresentare i colori azzurri già dal futuro prossimo. In attesa di poterla tifare in gara, ci limitiamo a tifare perché Malina superi l’ostacolo più complicato della sua carriera.

Tutti i successi di Yeman Crippa

Chi invece gareggia già con l’Italia (con ottimi risultati) e cercherà di consacrarsi nel 2022, è Yeman Crippa, atleta italiano di origini etiopi. Nato nel 1996 in Etiopia, Crippa vive fino all’età di 5 anni in un orfanotrofio di Addis Abeba insieme ai suoi cinque fratelli. In seguito viene adottato insieme ai fratelli (Mulu, Gadissa, Mekdes, Asna e Neka) da una famiglia milanese. Appassionato di sport già da bambino, comincia a praticarlo giocando, come tanti, in due squadre di calcio locali, ma ben presto si rende conto che la sua strada è un’altra. Lo sport etiope ha regalato (e continua a farlo) nel tempo tanti fondisti e mezzofondisti fortissimi e anche Crippa scopre che lo sport dove ha più possibilità di emergere e per il quale è più portato sia proprio l’atletica. Entra nel mondo dell’atletica grazie a Marco Borsari (storico allenatore di grandi campioni dell’atleta italiana) che lo porta nell’Atletico Valchiese, società con cui rimane tesserato per 4 anni dal 2007 al 2011. Con la scomparsa del suo primo allenatore, è Massimo Pegoretti, ex mezzofondista italiano delle Fiamma Azzurre, a prendersene cura e ad allenarlo, tesserandolo dal 2012 con la Valsugana Trentino. Da lì il giovane sportivo non si è più fermato, ottenendo vittorie su vittorie a livello nazionale giovanile, fino ad arrivare alle Olimpiadi di Tokyo.

Già nei primi anni di carriera vantava più di 10 titoli nazionali giovanili  tra corsa campestre e 1500 metri, dove ha trionfato sia nella categoria “cadetti” che in quella “allievi” tra il 2010 e il 2013, poi conclusosi con un bronzo agli Europei juniores di Belgrado con la gara a squadre. In seguito, ancora giovanissimo, si è arruolato nelle Fiamme Oro e ha vinto nel 2014 l’oro agli Europei juniores di corsa campestre, sia individuale che a squadre. Ha vinto il suo primo titolo assoluto italiano nel 2016, ai campionati nazionali di corsa campestre a Gubbio e nel 2018 il bronzo nei 10.000 metri agli Europei di Berlino: progressi che lo porteranno alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (disputate nel 2021 causa Covid) dove ha ottenuto un ottimo undicesimo posto nei 10 mila metri, ma viene eliminato nella prima batteria dei 5 mila.

Perché lo abbiamo scelto? Perché è arrivato ai vertici dell’atletica italiana attraverso grandi sacrifici, per la sua storia ricca di eventi imprevedibili e per la sua tenacia, ma soprattutto per i suoi risultati sportivi: Crippa è infatti “semplicemente” detentore del record italiano dei 3, 5 e 10 mila metri.

Nel 2022 potrebbe consacrarsi in ben tre occasioni: ai Mondiali indoor di atletica leggera in programma a marzo (Belgrado 2022), durante i Mondiali di atletica leggera in programma a luglio negli USA, e agli Europei previsti per il mese successivo a Monaco di Baviera.

Per questo nuovo anno sportivo, ci affidiamo a Crippa e Berinde, atleti di grande spessore nazionale, che sognano di ottenere grandi risultati anche con la bandiera italiana.