Sbarco della Ocean Viking: avete dimenticato il motto fateli scendere perché non c’è più Salvini?

Dopo 12 giorni in mare e 6 tentativi di suicidio, i 180 profughi della Ocean Viking pare vengano trasferiti sulla Moby Zaza per la quarantena. Il segretario del Pd plaude alla maggioranza (sic), mentre altri esponenti del Pd usano l'alibi dei decreti sicurezza che non sono riusciti ancora a smantellare.

Va bene, ci sono la pandemia, la crisi economica e pure i piloti di Formula 1 che si inginocchiano (ma non tutti) indossando la maglietta nera del Black Lives Matter. Però la vicenda dei 180 profughi a bordo della Ocean Viking meritava forse un po’ più di attenzione.

Se ci fosse stato ancora Matteo Salvini al governo, ci sarebbe stato un gran can-can al grido di «con noi i porti rimangono chiusi». Il leader della Lega è all’opposizione, il governo è cambiato, ma i porti rimangono chiusi lo stesso e per di più sotto silenzio.

Ora che la vicenda si è sbloccata e che finalmente i profughi saranno trasferiti, pare, a bordo del traghetto Moby Zaza per la quarantena, tutti a darsi gran pacche sulle spalle. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti fa il tronfio: «I problemi si risolvono, non si cavalcano».

Altri danno la colpa per quello che è successo ai decreti sicurezza di Matteo Salvini. Nel caso specifico non c’entrano, ma pure quelli sono ancora in vigore. Se questo governo volesse davvero fare qualcosa, basterebbe che li abolisse e riaprisse i porti.

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