Profughe ucraine tra violenze e pregiudizi

Ucraine vittime della guerra e degli stereotipi, attaccate perché profughe e donne, abusate al fronte e stuprate etnicamente in Europa.

Gli immigrati ci rubano il lavoro. Le donne ucraine ci rubano i mariti. Non basta una guerra a fermare i pregiudizi e gli stereotipi. Una giovane mamma del Nord Italia – ce lo ha riferito un giornalista polacco – ne avrebbe discusso in casa:

Sarebbe giusto ospitare qualche profugo ragazzino. Ma poi arrivano i familiari. E le mamme, così giovani e belle per cui voi uomini perdete la testa

Secondo l’Onu sono scappati dall’Ucraina oltre 3 milioni di profughi. In Italia, l’ultimo dato ufficiale del governo è di giovedì scorso, sono entrate 50 649 persone in fuga da Kiev. In maggioranza donne e bambini. Gli uomini sono solo 4 325. Tanti altri, tante altre arriveranno. La solidarietà in tutta Europa sembra una volta tanto concreta. Anche i Paesi del blocco di Visegrad hanno aperto le frontiere.

Gli stereotipi contro le donne ucraine

Ma lo scivolone è dietro l’angolo. Ha fatto il giro del web la battuta imbarazzante della sempre apprezzabile showgirl Amanda Lear, che commentando una clip sulla sua carriera a Domenica In, si è lasciata scappare un molto poco politically correct:

Sembro una mignotta ucraina

Qualche settimana prima, sempre in una trasmissione Rai, i giornalisti Antonio Di Bella e Lucia Annunziata, in un fuori onda, si erano divertiti con una imperdonabile battuta sulle «ucraine, cameriere, badanti, amanti».
Molto peggio Facebook dove tra i contenuti sponsorizzati appare il sito UkraineDate che promette incontri con, testuale, «bellezze ucraine». Che esistano simili siti acchiappagonzi non ci stupisce. Ci fa invece specie che il social del miliardario in dollari Marck Zuckerberg, così solerte nel censurare l’attricetta che posta una foto con capezzolo in evidenza, non abbia bloccato il sito immaginiamo per una mera questione di profitto, visto che la pubblicazione di quel link è a pagamento.
A Mark Zuckerberg, ad Amanda Lear, ai giornalisti Rai assai disinvolti e alla signora del Nord Italia vorremmo solo ricordare che le donne ucraine, oggetto di battute e pregiudizi, arrivano in Europa che sono spesso già vedove dei loro uomini caduti al fronte.

Stupri etnici

Mentre da Brovary a pochi chilometri da Kiev, giungono inquietanti notizie di donne ucraine violentate e uccise dalle truppe mandate da Vladimir Putin. Il peggio che possa capitare e che abbiamo già visto in altre guerre. Sarebbe dunque il minimo non violentarle anche a parole e con assurdi pregiudizi che fanno altrettanto male.

Foto Unsplash/Can Pac Swire