Meghan Markle atto 2: a Buckingham Palace arriva il responsabile della diversity

Meghan 1. Windsor 0. La Corona inglese costretta alla realpolitik voluta dalla 94enne regina Elisabetta, scrive il nostro polemista misterioso Sindbad il Marinaio.

DiSindbad il Marinaio

Mar 24, 2021

Meghan Markle 1 – Windsor 0. Non c’è partita nello scontro tra la duchessa del Sussex e la Casa Reale britannica. Dopo aver abbozzato davanti alle accuse di razzismo a corte, Buckingham Palace ha deciso di istituire una nuova figura, il Responsabile della Diversity, che dovrà sorvegliare che non ci siano violazioni in tema razziale o su altre tematiche sensibili, come la disabilità e i diritti degli omosessuali.

La vicenda è nota e ha fatto il giro del mondo, scuotendo la Casa Reale e l’aristocrazia britannica. In una lunga intervista rilasciata ad Oprah Winfrey sulla rete americana CBS, poi rilanciata in ogni continente, l’ex attrice afroamericana, ha accusato senza fare nomi di essere stata vittima di uno spiacevole episodio di discriminazione razziale: «A Corte c’era chi temeva che mio figlio Archie fosse troppo scuro». La rivelazione ha scosso da subito la monarchia britannica ma ha diviso il Paese, se non l’intero Commonwealth, di fronte all’attacco della coppia Meghan e principe Harry.

Superando una riservatezza vecchia di secoli, Buckingham Palace ha emesso un comunicato che, per la sua stessa natura, è entrato nella Storia. Dopo aver espresso vicinanza alla coppia, Palazzo Reale ha annunciato la rivoluzione copernicana davanti a quelle accuse:

Le questioni sollevate, in particolare quelle sulle razza, sono preoccupanti. Anche se alcuni ricordi possono variare, esse vanno prese molto sul serio e affrontate privatamente dalla famiglia.

L’accenno alla soluzione privata, non ci lascia ben sperare sulla possibilità di conoscere chi disse quella frase alla Duchessa Meghan. I giornali inglesi hanno puntato il dito contro il principe Carlo o il principe William, fratello di Harry. Ora secondo gli stessi giornali si scopre che sarebbe proprio William, futuro re, il fautore della spinta rinnovatrice a Buckingham Palace con l’istituzione di un Responsabile della diversità. Ma non è questa la cosa che più ci interessa.

Se un’istituzione antica, per non dire antiquata come la millenaria Corona inglese, ha deciso che anche a Corte ci si occupi di questi temi, aziende e istituzioni ben più moderne sarebbe finalmente ora che si dedichino a trovare figure che siano garanzia del rispetto della diversity nel loro ambiente.

Se il mondo ha apprezzato l’uscita pubblica di Meghan Markle, un riconoscimento va dato pure a Buckingham Palace per la scelta di realpolitik voluta dalla Corte sorretta dalla 94enne regina Elisabetta II.

Foto: The British Monarchy /Facebook

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