Marcell Jacobs: l’uomo più veloce d’Italia, simbolo della diversity

Simbolo dei molti talenti dell'atletica di seconda generazione, il velocista azzurro con origini texane giovedì scorso é entrato nell’olimpo dell’atletica italiana.

DiDomenico Cannizzaro

Mag 17, 2021

Sono soltanto due gli italiani nella storia in grado di scendere sotto i 10’’ nei 100 metri piani: uno è Filippo Tortu, talento classe ’98. L’altro è invece Marcell Jacobs, velocista azzurro con origini texane, che si è iscritto giovedì scorso nell’olimpo dell’atletica italiana. Correndo i 100 metri piani in 9’’95, è diventato infatti il centometrista più veloce della storia del nostro paese, battendo il precedente primato di 9’’99 realizzato da Tortu nel 2018 (che a sua volta superò il record di Pietro Mennea, imbattuto sin dal 1979).

Jacobs nasce in Texas, a El Paso, da padre texano e mamma italiana. La sua avventura americana dura però pochissimo: durante l’infanzia, a poco più di un anno, torna in Italia con la mamma a causa della separazione dei genitori.

Prova tanti sport, dal calcio al basket, fino a trovare la sua vera dimensione: l’atletica. A 16 anni approda in pista, tra salto in lungo e sprint, ma nel 2017 decide di dedicarsi esclusivamente alla velocità pura.

Così comincia la sua ascesa, fino ad arrivare al 2021, iniziato benissimo: a marzo infatti ha vinto l’oro agli Europei Indoor di Toruń nei 60 metri piani con il tempo di 6’’47, realizzando anche in quel caso un altro record nazionale. «Di americano ho solo le fibre muscolari, mi sento italiano al 100%», risponde a chi gli chiede delle sue origini. Ancora una volta, come spesso accade nell’ultimo periodo, un simbolo della diversity porta in alto i colori del nostro Paese e chissà che l’operazione non possa ripetersi alle Olimpiadi di Tokyo di questa estate.

Foto: Facebook/marcell.jacobs.7

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