Kamala Harris: tra il dire e il fare c’è di mezzo un muro

Sul tema dell’immigrazione, alla prima donna vicepresidente Usa spetta un compito quasi impossibile, spiega il nostro polemista misterioso, Sindbad il Marinaio

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il muro. Pressato al confine da migliaia di immigrati in fuga dalla povertà e dalla criminalità, il presidente Usa Joe Biden ha deciso di passare al contrattacco. E ha delegato la sua vice Kamala Harris ad affrontare il problema. Pronta ad affrontare l’incarico la prima donna afroamericana mai arrivata così in vetta, promette via Twitter: «Non sarà facile, ma è necessario».

Quanto sia determinata è nel suo Dna, sin da quando era Procuratore distrettuale a San Francisco, e la chiamavano «Harris la poliziotta» per essersi schierata dalla parte delle forze dell’ordine, anche davanti a casi di persone ingiustamente arrestate. Da senatrice della California, pur essendosi personalmente dichiarata contraria alla pena di morte, ne ha sostenuto la necessità mentre era in carica. Ma sono spigoli che nel tempo Kamala Harris ha saputo smussare, cercando di agguantare voti dalle minoranze nella corsa a numero due della Casa Bianca. Ora il compito più difficile, di fronte a un’emergenza in continua crescita.

A febbraio negli Stati Uniti sono entrati 18 mila 945 persone, con un aumento del 168% rispetto al mese precedente secondo il centro di ricerche Pew. E ben 9 mila 727 minori non accompagnati, con un incremento del 63%

Per i bambini entrati illegalmente nel Paese, l’amministrazione Usa ha messo a disposizione due basi militari in Texas. Il mandato presidenziale a Kamala Harris è molto stringente. E si basa su due punti che, comunque gli si voglia applicare, non hanno molto di diverso dalle politiche più restrittive di diversi paesi europei. Pur avendo interrotto la costruzione del muro al confine, che il redivivo Donald Trump ha invitato a terminare come unica soluzione al problema, Joe Biden ha chiesto a Kamala Harris di intervenire sui governi dei Paesi del Triangolo Nord – Honduras, Guatemala ed El Salvador – e sul Messico, per far pressione per rafforzare i controlli al confine.

Tanto per fare un parallelo con casa nostra, è quello che aveva iniziato a fare con le autorità di Tripoli Marco Minniti da ministro dell’Interno del governo di Paolo Gentiloni ed è al centro del dossier Libia del governo di Mario Draghi. Il secondo punto del mandato di Joe Biden è quello di trovare una strategia che negli anni affronti le cause dell’immigrazione alla radice. Detto così non c’è che un senso possibile: «Aiutiamoli a casa loro». Quanto sarà in grado di fare Kamala «la poliziotta» Harris lo vedremo nei prossimi tempi.

PS aveva 9 anni il bambino messicano annegato nel Rio Grande lo scorso 20 marzo, mentre cercava di raggiungere a nuoto la costa degli Stati Uniti.

Foto: Vice President Kamala Harris / Facebook