Fra i primi artisti afroitaliani a muoversi a livello professionale nel mondo dell’arte, Luigi Christopher Veggetti Kanku sta promuovendo l'asta online di un'opera che rappresenta una versione inedita del leader della Lega, il cui ricavato verrà in parte devoluto in beneficenza.

Si può usare l’immagine del politico più discusso, il padre dei decreti sicurezza, per un’opera d’arte e un progetto sociale? Secondo l’artista Luigi Christopher Veggetti Kanku, nato a Kinshasa nel 1979 e cresciuto in Brianza, sì. Infatti, ha deciso di mettere all’asta per un mese il suo Salvini Nero. «Attraverso il volto di Salvini, ritraggo milioni di persone che la pensano diversamente da lui»: l’idea primaria è stata quella di prendere il viso che tutti conoscono, quello che campeggia sui suoi manifesti elettorali, e farlo diventare nero. Nell’opera di Veggetti, Salvini indossa una tonaca per metà di una texture africana e per metà dei colori della bandiera della pace. Alle sue spalle, sullo sfondo si ripetono le parole “Bella ciao”.

L’opera Salvini Nero

All’asta fino al 31 gennaio sul sito salvininero.com, parlando dell’opera, Veggetti sottolinea il suo valore sociale. «La prima volta che ci ho pensato, l’ho immaginato come un ciclo pittorico, con diversi soggetti. L’asta e l’idea del Salvini Nero sono nate subito ma ho fatto diversi studi. Gli altri erano lavori più pittorici e si perdeva il lato popolare, mentre per me questa volta era importante che il messaggio fosse il più possibile chiaro e diretto».

La stessa asta – oggi a 45.000 euro – è partita a base zero perché chiunque potesse partecipare. «Dapprima sono arrivate offerte piccole, quelle di chi ne letto sui giornali del Salvini nero e lo ha preso come un gioco, poi sono arrivati i collezionisti, chi conosce e apprezza il mio lavoro. Adesso spero nei filantropi che, oltre all’investimento, riconoscano nella mia opera un modo di fare del bene, visto che parte dell’incasso sarà devoluto a una ONG, di cui rivelerò il nome a febbraio».

E Salvini? «L’ex vicepremier ha giocato d’anticipo, facendo un post su Instagram prima dell’apertura ufficiale dell’asta in cui diceva che “quasi quasi” avrebbe partecipato. Ma, una volta che il 2 gennaio il sito è andato online e si è saputo cosa fosse il Salvini Nero, non l’ho più sentito».

Foto: Luigi Christopher Veggetti Kanku

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