Questa settimana ci ha scritto per raccontarci la sua nuova avventura imprenditoriale e così abbiamo scoperto i dettagli kafkiani della sua mancata cittadinanza. Qui ha trovato le sue speranze, le sue radici e i suoi orizzonti, ma non un riconoscimento ufficiale.

Sono famoso e, quando cammino per strada, alcuni si danno di gomito e dicono “Ehi! Ma quello è Ferdi, quello che ha vinto il GF9. Dai, chiediamogli un selfie”. Il GF9 mi ha dato la fama, mi ha fatto vincere dei soldi, con cui ho fatto del bene – creando Casa Elim – e mi sono fatto del bene. Certo, questa notorietà mi ha tolto privacy, ma non importa, il bilancio è comunque positivo. Sono nato in Montenegro, ma sostengo di essere nato per essere italiano. Amo l’Italia, non tornerei mai indietro. Del Montenegro non mi manca nulla, perché lì non avevo niente. Qui ho costruito la mia vita, vivo a Pesaro, dove nel 2017 ho aperto Piada Lab, una piadineria, e a giorni inaugurerò Dolcineria, un negozio di dolci tipici della tradizione americana.

Eppure, non sono ancora riuscito ad ottenere la cittadinanza italiana. Dopo oltre vent’anni, ogni anno devo ancora rinnovare il mio permesso di soggiorno per una questione burocratica, da cui non riesco ad uscire. Quando arrivai in Italia, mi registrarono come nato in Montenegro, invece nell’istituto dove fui ospitato scrissero nato a Podgorica (capitale del Montenegro, ma nella registrazione venne individuata come stato). In Montenegro c’era la guerra e gli archivi furono distrutti. Non feci in tempo, entro i ventitré anni di età, a tornare lì e farmi fare dei documenti nuovi: quando ci tornai, si rifiutarono di farmeli. Per cui ora non ho nessuna nazionalità né cittadinanza, non sono neppure apolide. Non posso andare all’estero, infatti il mio sogno di esportare la piadina è rimasto nel cassetto. Non posso neanche sposarmi. Morale: io non sono di nessun luogo. Ogni anno ho difficoltà a rinnovare il mio permesso di soggiorno, poi come sempre ci riesco ma è faticoso. Per il fisco, esisto, eccome se esisto! Nazionalità, cittadinanza, non hanno alcuna importanza per l’ erario: pago regolarmente le tasse, ma non posso avere una tessera sanitaria, proprio per l’inghippo dei due luoghi di nascita. Ma vi pare possibile che, dopo tutti questi anni in Italia, esser diventato un imprenditore ed essere conosciuto perché ho vinto il GF9, non si riesca a trovare una soluzione? Come cittadino italiano potrei contribuire molto di più al mio Paese. Non mi stancherò mai di ripeterlo: io sono nato per essere italiano.

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Credits: radici.online

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