Alle sfilate dell'Afro Fashion Week Milano abbiamo intervistato Sidney Gomes, di origini capoverdiane, al suo battesimo sulla passerella. Anche se il suo sogno è un altro.

Diciannove anni compiuti il 21 agosto, milanese, Sidney Gomes è stato
uno dei modelli che hanno sfilato durante l’ultima Afro Fashion Week
(18-21 settembre). «Per essere la mia prima volta in assoluto come
modello, posso dirmi soddisfatto».

Sfilava davvero per la prima volta? Eppure sembrava così sicuro di sé
sulla passerella.

«Lo sono e lo ero, così sicuro. Mentre sfilavo non vedevo niente, ero
completamente concentrato su quello che stavo facendo, tanto che sono
passato di fianco a mia madre e non me ne sono accorto. L’ho saputo solo
più tardi, quando me lo ha raccontato lei. Dopo aver visto tante
sfilate, ho capito che è davvero come immaginavo».

Segue le sfilate?

«Mi piace stare al passo con la moda e le seguo online. Fossi stato una
donna, sarei stato un bellissimo angelo di Victoria’s Secret (ride,
ndr
)».

E vorrebbe fare il modello?

«Non mi precludo niente. L’idea di diventare un modello c’è sempre stata. Diciamo che, adesso che ho i requisiti fisici necessari, l’idea si potrebbe concretizzare. E penso che sfilare indossando capi di abbigliamento che ti piacciono sia una soddisfazione enorme».

Come è stato sfilare alla Afro Fashion Week?

Mi ha reso orgoglioso. Sono abituato a essere circondato da bianchi:
anche a scuola, sono quasi sempre stato l’unico nero del gruppo.
Trovarsi in un contesto in cui, non solo non sono l’unico, ma tutto
ruota intorno alla creatività di matrice africana, mi ha fatto sentire
orgoglioso.

Come è arrivato sulla passerella del White Balance Space?

«Ci sono arrivato tramite contatti: l’Afro Fashion Week ha una
partnership con il Consolato del Paese dei miei genitori, Capo Verde. Mi
hanno chiamato e mi hanno chiesto se fossi interessato, se volevo farlo:
ho detto subito di sì, perché ero curioso di vedere come si sta
dall’altra parte, sulla passerella».

È mai stato a Capo Verde?

«Fino a tre anni fa ci passavo le vacanze. Poi mi sono impuntato con i
miei genitori: voglio viaggiare, vedere posti diversi da quelli che
conosco già. A Capo Verde, sull’isola di São Vicente, vivono mia nonna e mia
zia, ma io sono nato e cresciuto a Milano, come mio fratello e mia sorella».

Moda a parte, quali sono i suoi progetti?

«Ho preso il diploma di geometra al Cardano, mi piacerebbe frequentare
Architettura. Ma quest’anno non ho superato il test per entrare al
Politecnico di Milano, quindi cercherò un lavoro e riproverò l’anno prossimo».

Perché vuole fare l’architetto?

«Ho scelto Architettura perché mi interessa e perché voglio essere
riconosciuto, voglio la fama. Chi ha progettato quel ponte che tutti
percorrono? Io».

Photo credit: @StefanoRizza

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