L'edizione del Premio Caravella del Mediterraneo di quest'anno riconosce la professionalità e il coraggio di chi ha raccontato l'emergenza Covid-19 stando in prima linea. Chi ha vinto e qualche anticipazione sul programma della nuova edizione del Festival dei Giornalisti del Mediterraneo.

L’inizio della dodicesima edizione del Festival dei Giornalisti del Mediterraneo, in programma a Otranto dall’1 al 5 settembre, si avvicina e, come da tradizione, sono stati anticipati i nomi dei vincitori del Premio Caravella del Mediterraneo.

Nel corso della serata finale in Largo di Porta Alfonsina, che chiuderà il Festival, a ricevere il Premio saranno Giovanna Botteri, storica corrispondente del Tg1, oggi corrispondente a Pechino; Renato Coen, responsabile Esteri di SkyTg24, che ha raccontato la sua esperienza del ricovero all’Ospedale Sacco come malato di Coronavirus; Francesca Nava del The Post Internazionale (TPI), per la sua inchiesta su Alzano e Nembro; il direttore dell’Eco di Bergamo Alberto Ceresoli; Patrizio Nissirio, responsabile di Ansamed, il servizio multilingue di informazione sul Mediterraneo dell’Ansa, e Stefano Lombardi, direttore di Rete 4.

Un’edizione del Premio, per usare le parole dell’ideatore del Festival Tommaso Forte, mirata a riconoscere la professionalità e il coraggio di chi ha raccontato l’emergenza Covid-19 stando in prima linea. Senza dimenticare gli effetti della pandemia sugli scenari geopolitici, sulle pratiche di accoglienza, sulla comunicazione e sulla divulgazione delle notizie

Si comincia martedì primo settembre con un dibattito dedicato al “Mediterraneo con la mascherina e gli attuali scenari geopolitici” a cui partecipano l’ex ambasciatore italiano in Iraq, Marco Carnelos, e Fabio Agostini, comandante missione Eunaform-Med, moderato da Cristina Giudici, direttore di NuoveRadici.World, media partner del Festival. E a seguire un dialogo su “Porti, sicurezza, accoglienza, politica euromediterranea” (tema tornato urgente in questi giorni di sbarchi ed eccessivi allarmismi) al quale parteciperanno Osama Al Saghir, vicepresidente del Parlamento tunisino, il magistrato Francesco Mandoj, Francesco Alicino, docente di Diritto Costituzionale alla Lum, e Gigi Spedicato, docente di Sociologia dell’università di Salerno. Confermata la presenza del ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano che parteciperà al dibattito sul libro Profughi del clima (Rubettino editore) di Francesca Santolini, giornalista di Rai Uno Mattina, con il giornalista del Tg1, Paolo di Giannantonio.

Ci sarà anche Etilda Gjonajministro della Giustizia del governo albanese, che interverrà in un confronto sulla parità di genere a cui parteciperanno la consigliera di Parità della Regione Puglia Anna Grazia Maraschio, il magistrato Francesco Mandoj e l’avvocatessa Maria Pia Vigilante.

Come ricorda Tommaso Forte, anche nell’anno del Covid, quello del Festival tra le bianche stradine del centro storico di Otranto sarà «Un appuntamento che intende rilanciare la sfida del confronto costruttivo, del dibattito proficuo, della riflessione collettiva attraverso la formazione e il dibattito pubblico».

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