NRW ha seguito i canali social di alcuni influencer con background migratorio per vedere che cosa stanno facendo in isolamento. Tra riflessioni sul senso di comunità, suggerimenti anti fake news, consigli per isolarsi con stile e persino una Covid freestyle challenge.

#Iorestoacasa è l’hashtag del momento. In queste lunghe giornate passate a lavorare da casa, per sentirsi meno soli non resta che far scorrere i feed dei canali social. Lo schermo dello smartphone è diventato una delle poche aperture sul mondo: un mondo rappresentato più che altro da foto e video ripresi in altre case, altri tinelli, altre cucine rispetto a quelli in cui ci stiamo lentamente abituando a vivere noi.

Chiusi in casa come tutti, gli influencer ci intrattengono, ciascuno in modo diverso. Chi non manca di partecipare ai flashmob musicarelli delle 18, chi ci mostra la propria routine fitness, chi trova consolazione nell’impastare a favore di telecamera. Attraverso il social – e in particolare Instagram – abbiamo saputo che persino Bellamy ha bisogno di una manicure professionale come ne abbiamo bisogno noialtre dopo due settimane di lockdown e abbiamo sentito – live dalla sua cucina – le considerazioni di BelloFigo sul 31 luglio come termine ultimo per le restrizioni. Perché oltre a cercare di continuare il loro onesto mestiere di promozione della qualsiasi, mai come in questi giorni gli influencer hanno lasciato spazio a commenti sulla realtà fatta di autocertificazioni da stampare, dirette Facebook notturne del premier da seguire e paure sul futuro. Abbiamo seguito i canali social di alcuni influencer con background migratorio per vedere che cosa stanno facendo durante la quarantena.

Tratto dal tutorial di @darkchocolatecreature

@graceonyourdash – Loretta Grace è una cantante e attrice molto seguita su Instagram e YouTube, dove è diventata una vera e propria autorità in fatto di tutorial per make-up. E passandosi il rossetto, Loretta affronta diversi temi d’attualità, come la diversità e la valorizzazione di sé. In questi giorni ha pubblicato un video nella sua rubrica #diversit in cui chiacchiera con Rosanna Chin aka (@thequeenofsushiyokohama), una ristoratrice italiana di origini cinesi. Il format del tutorial è vincente e mentre Rosanna è intenta a truccarsi ci racconta della sua vita in Italia, del bullismo e del fatto che da adolescente provasse a nascondere i suoi occhi a mandorla attraverso un tipo di  trucco che le ingrandiva gli occhi e le affinava il naso. Ma soprattutto ci parla di come quelle cicatrici emotive che credeva ormai archiviate siano riaffiorate in superficie nell’ultimo periodo, a causa del razzismo che sente crescere verso la comunità cinese. E la paura è ancora più profonda nelle prime generazioni di cinesi, come in suo padre che le ha confidato:

Ho paura. Se mi succede qualcosa qua loro non mi curano. Loro pensano che sono stato io la causa. È meglio che torni in Cina.

Il dialogo tra @graceonyourdash e @thequeenofsushiyokohama

@momokabanana – Linda ha ventisei anni ed è di origini e cinesi, nata e cresciuta a Roma. Da due mesi a questa parte – ben prima che il caso scoppiasse in Italia – usa il suo canale Ig per fare informazione sul Covid-19, con una speciale attenzione nello smascherare le bufale che girano in rete e non solo sul Coronavirus. Negli ultimi giorni, sul suo canale Instagram ha ospitato una serie di interventi di esterni: da Federico Gatti (@fedgatti), corrispondente Mediaset in Gran Bretagna, a Alex Fabbiano (@alex_fabb), youtuber italiano in Cina. Oltre a fare un’informazione puntuale e comprensibile per chiunque sul Covid-19, cercando di pubblicare anche ogni aggiornamento governativo in merito – «Va beh dai alla fine di tutto questo mi farò una foto con Conte» – Momoka Banana (che ha anche un canale YouTube) non ha smesso di pubblicare i siparietti che vedono protagonista il padre, alle prese con il testo dell’inno o intento a tenersi in esercizio in casa.

Tratto da una story di @momokobanana

@tommy_kuti – Tommy Kuti, il rapper bresciano di Afroitaliano, in questi giorni di quarantena ha partecipato alla sfida lanciata da Emis Killa, altro artista della scena rap italiana: la Covid freestyle challenge. L’unica regola? Non nominare mai la parola Corona.

È un film quello che oggi si vive / il Ghana che ha chiuso i confini all’Italia / uno straniero porta le malattie / Ha la pelle scura? No è nato in Padania. Puoi parlare con i tuoi solo con lo smartphone / Ora capisci quei ne*ri che parton / Li abbiamo presi a schiaffi ma ora son proprio i cinesi a salvarci.

Ma in questi giorni, Kuti ha avuto anche il tempo di rilasciare un’intervista all’emittente BBC News Yoruba. E ha avuto anche quello di leggere tutti i commenti degli utenti che lo prendevano in giro per il suo yoruba maccheronico. D’altra parte, come lui stesso ha ammesso in una story, la lingua dei suoi genitori l’ha appresa in Padania.

Tratto da una story di Tommy Kuti

@louispisano – Louis Pisano è un influencer ed esperto di moda – “Diversity, Fashion e Pop Culture”, così recita il suo profilo Instagram, che conta 104 mila follower – e sta trascorrendo la sua quarantena in Costa Azzurra. Anche in questa situazione non ha perso la sua vena dissacrante («La quarantena nel Sud della Francia è molto interessante. Mentre il traffico stradale sembra essere vicino a fermarsi, il traffico dei jet privati è incessante dall’alto tutto il giorno»). Pisano si è anche prestato a una sorta di servizio pubblico, consigliando una serie di libri da leggere. Ha iniziato con Il Diorio di Anna Frank, «… così vediamo se continuate a lamentarvi di quanto sia difficile stare in casa senza avere niente da fare», per poi, fuor di polemica, consigliare libri come la trilogia di Kevin Kwan («Girl lemme tell you! These books are an EXPERIENCE!!!!!!») e alcuni titoli di quella che ha definito la sua regina della letteratura, Edith Warton. Benché non si tratti più di commentare gli outfit della attrici sul red carpet, suoi alcuni dei migliori meme che si siano visti in settimana.

Post tratto dal profilo Ig di @louispisano

@campadel_maria – Influencer e imprenditrice veneta di origine peruviana, cofondatrice di @wearebusypr, un’agenzia di pubbliche relazioni. Il 9 marzo con un gruppo di amici ha aperto la pagina IG @bravebutsafe che in meno di due settimane è già quasi arrivata a 1000 follower. L’obiettivo della pagina? Intrattenere le persone a casa con gag, playlist, consigli di bellezza e film da vedere durante questa quarantena. Oltre a lasciarsi andare a una serie di considerazioni sulle difficoltà per il settore del fashion, sempre in questi giorni, Maria Campadel nelle sue stories IG ha avuto modo di commentare anche il tanto chiacchierato click day per i lavoratori autonomi.

Tratto dal profilo Ig di @campadel_maria

Yang Shi, attore e volto noto della comunità sinomilanese, sui social ci mostra che è in prima linea nell’emergenza in corso, nelle vesti di traduttore per l’equipe di medici della Croce Rossa cinese in servizio all’Ospedale Sacco di Milano. Nel post, Shi plaude all’impegno dei medici ed infermieri in corsia e ribadisce l’importanza di rimanere in casa come misura di contenimento dei contagi. Lo stesso Shi, qualche giorno fa, aveva pubblicato un post su Instagram nel quale raccontava di essere andato a fare jogging e di essersi accorto che come lui, c’era ancora troppa gente per le strade. “Quanto sono disposto a sacrificare un po’ del mio bene per il bene di tutti?” Si chiedeva. E la risposta che si era dato (prima dell’ordinanza della Regione Lombardia del 22 marzo) era formidabile:

Correrò alla finestra, sullo stesso punto, ripetendomi Sono pazzo! Sono italiano! Sono a casa!

Foto di apertura: Instagram / @tommy_kuti

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