Arte ai tempi di coronavirus, diari migranti, fotografie firmate da uno dei più importanti artisti contemporanei di origine angolana. A febbraio, gli eventi che riguardano i nostri temi sono così tanti da avere l'imbarazzo della scelta. Ecco quelli che abbiamo scelto per voi.

Arte, libri, diari, documentari: ecco la selezione dei cinque eventi da non perdere a febbraio, secondo il giudizio (sindacabile) della redazione di NRW.

Roma, 12 febbraio, ore 10
Presentazione del numero 216/2019 di Studi Emigrazione “Ponte di Dialoghi. L’immigrazione a Roma e nel Lazio”, via Dandolo 58, Roma.
Il volume presentato è il primo della collana legata al progetto Ponte di Dialoghi, promosso da CSER (Centro Studi Emigrazione Roma) con la collaborazione della rete scalabriniana di supporto ai migranti e il sostegno della Fondazione Migrantes. Alla presentazione interverranno Corrado Bonifazi (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali – Consiglio Nazionale delle Ricerche), Michele Colucci (Istituto di studi sulle società del mediterraneo – Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Vinicio Ongini (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), moderati da Gabriele Beltrami (direttore dell’Ufficio Comunicazione Scalabriniani). Saranno presenti gli autori. Ingresso libero.

Città varie, dal 15 al 22 febbraio
Crossing the color line di Sabrina Onana, sedi varie. La giovane regista italo-camerunense Sabrina Onana (classe 1998) ha scelto la forma del documentario-testimonianza per raccontare cosa significhi crescere in Italia ed essere italiano da afrodiscendente. Davanti alla telecamera si succedono volti e storie di chi, pur essendo scorrettamente identificato come “straniero”, è italiano e ha per la prima volta l’occasione di raccontare in prima persona quale attaccamento provi per le proprie radici e quale sia il suo rapporto con una doppia (o tripla) appartenenza. Le proiezioni si terranno il 15 febbraio a Milano (presso il Centro Internazionale di Quartiere in via Fabio Massimo 19, ore 18), il 16 a Roma (all’Hub di LVenture Group e Luiss EnLabs in via Marsala 29/h, ore 16), il 20 febbraio a Firenze (al Murate Art District, via dell’Agnolo 3, ore 18), il 22 febbraio a Bologna (presso il Centro Interculturale Zonarelli, ore 17.30).

Firenze, 21 febbraio, ore 18
Se il mare finisce. Racconti multimediali migranti, Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 24, Firenze.
Parte del ciclo di incontri Incontri Transafrica 2020, a Firenze sarà presentata l’antologia dei racconti finalisti del concorso DiMMi, Diari Multimediali Migranti (Terre di Mezzo editore). Tra gli ospiti, Andrea Biagiotti, Paule Yao (finalista 2019), Paolo Masini e Alessandro Triulzi. Ingresso libero.

Nuoro, fino al 1 marzo
Something Happened on the Way to Heaven,
MAN Museo d’Arte di Nuoro. Arriva in Italia la prima grande mostra personale in un museo europeo dedicata a Kiluanji Kia Henda (Luanda, Angola, 1979), uno dei più significativi artisti e attivisti di origine africana nello scenario dell’arte contemporanea. Al centro del suo lavoro, elementi paesaggistici che caratterizzano tutto il bacino Mediterraneo di oggi, terra di migrazioni e ingiustizie sociali all’interno di una paradossale cornice di idilliaca bellezza naturale. 

Milano, fino al 28 settembre
Liu Ye Storytelling e The Porcelain Room,
Fondazione Prada, Largo Isarco 2, Milano. L’arte ai tempi del coronavirus. Nell’annus horribilis della Repubblica Popolare Cinese, Fondazione Prada ospita due mostre, appena inaugurate. La prima è una personale del pittore cinese Liu Ye a cura di Udo Kittelmann: quelle di Liu Ye sono tele che rimandano a molteplici riferimenti letterari e artistici, del mondo orientale quanto di quello occidentale, le cui atmosfere sono sospese tra il mondo reale e uno di invenzione. The Porcelain Room, curata da Jorge Welsh e Luísa Vinhais, è invece un’esibizione che esplora il contesto storico, la finalità e l’impatto delle porcellane cinesi da esportazione.

Foto: Kiluanji Kia Henda, Mare Nostrum, 2019, inkjet print on matt paper, total dimension 264,5 x 403 cm

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