A settembre si torna davanti agli schermi. Dai film di animazione ai documentari sulle guerre civili, NRW ha fatto una selezione dei film da vedere per ripensare di nuovo il mondo.

Settembre non ci riporta solo ai nostri uffici o dietro i banchi di scuola ma anche a diverse novità interessanti in televisione, al cinema e sulle ormai sempre più presenti piattaforme di streaming.
Un mese che spazia dai documentari che ci presentano una dura realtà difficile da dimenticare, al coraggio dei giovani che anche nel loro quotidiano cercano di cambiare la società in meglio. Fino a raccontare le divertenti avventure di truffatori internazionali che, però, celano dei passati traumatici e difficili. Ecco una piccola selezione da parte della redazione di NRW sulle prossime uscite di settembre (e ottobre).

Great Pretender di Hiro Kaburagi (Giappone)– Makoto Edamura è un giovane giapponese che si autoproclama il più grande truffatore di tutto il Giappone. Un giorno fa la conoscenza del francese Laurent Thierry, che coinvolgerà il povero giapponese in una gigantesca truffa a Hollywood.
Questa è la premessa della prima puntata della serie anime (cartone animato di produzione giapponese). La serie di animazione Great Pretender racconta di una banda criminale internazionale che raggira persone negative della società, a loro volta colpevoli di crimini nei confronti dei più deboli. La prima parte della serie è divisa in tre capitoli, Los Angeles Connection, Singapore Sky e Snow of London. Ogni capitolo, oltre a raccontare la truffa che si svolgerà nell’arco narrativo, presenta la storia di uno dei personaggi principali. Nonostante il genere predominante dell’anime sia la commedia, le sotto trame dei personaggi rendono alcune tematiche serie che portano lo spettatore a riflettere su diversi aspetti del mondo. Come ad esempio la storia del protagonista Makoto, raccontata nel primo capitolo, che denuncia la società giapponese che fa ricadere spesso le colpe dei genitori sui figli, tagliandoli fuori dalla società. La storia che ha interessato di più la redazione di NRW è quella di Abigail Jones, una giovane ragazza iraniana che sognava di fare la ballerina ma che a causa della guerra ha perso i genitori e per sopravvivere è diventata una bambina soldato. Su Netflix dal 20 agosto.

Notturno di Gianfranco Rosi (Italia) – Fresco di Mostra del Cinema 77, Gianfranco Rosi presenta il suo nuovo documentario che narra il Medio Oriente. Rosi ha passato tre anni sulle linee di confine tra Siria, Libano, Iraq e Kurdistan, mostrandoci territori oramai segnati delle guerre e dall’occupazione. Con questo lavoro, Rosi ci mostra l’umanità e la quotidianità che si celano dietro la tragedia che deriva dalle guerre civili, dalle dittature brutali, fino all’avvento dell’ISIS e della sua ferocia omicida. Nel documentario non vediamo mai la guerra, ma la percepiamo attraverso i racconti delle persone, dai canti di lutto delle madri ai bambini feriti e ancora traumatizzati dai conflitti. La regia di Rosi è inconfondibile, telecamera fissa dove vediamo la vita di queste persone scorrere, come fosse una finestra su un mondo che ci sembra lontano quando è in realtà più vicino di quanto si pensi. Nei cinema dal 9 settembre.

A love song for Latasha di Sophia Nahli Allison (Stati Uniti) – Latasha Harlins è una normale ragazza afroamericana di 15 anni che vive a Los Angeles. Le piace studiare, vorrebbe diventare avvocato e passare il tempo con le amiche. Il 16 marzo del 1991 per Latasha è un sabato come tanti altri. Decide di andare a comprare un succo di frutta al supermercato di zona ma non sa che quella scelta la condannerà a morte certa. Infatti quel giorno la proprietaria del supermercato, Soon Ja Du, fredda la giovane con un colpo di pistola alla testa. Non solo l’omicidio di Latasha lascia senza parole, ma è la condanna inflitta alla sua assassina che sconvolge l’America (e non solo). Infatti, Soon Ja Du, nonostante la giuria avesse concordato per la massima pena, quindi 16 anni di carcere, venne condannata a cinque anni di libertà vigilata e una multa di 500 dollari più le spese del funerale della ragazza. La notizia dell’omicidio di Latasha fece da catalizzatore per le rivolte accadute a Los Angeles nel 1992. Il documentario prodotto dalla stessa regista insieme a Fam Udeorji e distribuito da Netflix, vuole raccontare chi era Latasha Harlins e lo fa soprattutto attraverso le voci della sua migliore amica Tybie O’Bard e della cugina Shinese Harlins. Su Netflix dal 21 settembre.

Easy Living, la vita facile di Orso e Peter Miyakawa (Italia) – Cosa succederebbe se un quattordicenne, una studentessa che contrabbanda medicinali e un insegnante di tennis americano cercassero di aiutare un migrante a passare il confine con la Francia? La risposta la potete trovare nel film d’esordio dei fratelli Miyakawa, presentato al Torino Film Festival l’anno scorso. La storia, appunto, parla di queste tre persone, completamente diverse tra loro, che cercheranno in tutti i modi di aiutare Elvis, un migrante giunto in Italia, a superare il confine francese per ricongiungersi con la sua amata. Nonostante la forte tematica, il film è presentato come una commedia dalla regia fresca, ma a tratti nostalgica, dove seguiamo questo improbabile trio composto da Brando, Camilla e Don. Insieme a Elvis costruiranno una bizzarra amicizia e vivranno situazioni assurde pur di portare a termine la loro missione. Nei cinema dal 24 settembre.

We are who we are di Luca Guadagnino (Italia) – Fraser da New York si trasferisce con la madre Sarah e la sua compagna Maggie, entrambe nell’esercito, in una base militare situata in Veneto. All’interno della base farà la conoscenza di Caitlin, una ragazza afroamericana che vive in Italia da anni con la famiglia, e la sua compagnia di amici (composta sia dai figli dei militari americani che da italiani della zona). La nuova serie coprodotta da Sky e HBO e diretta da Guadagnino vuole essere soprattutto una storia di amicizia e di formazione di un gruppo di adolescenti. Storie ordinarie, ma che a quell’età sono straordinarie, come i primi amori, il sentirsi parte di un gruppo o, cosa più importante, la scoperta e l’accettazione di sé. Su Sky e in streaming su Now Tv dal 9 ottobre.

Foto: Netflix

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