Il Pd non ha saputo cogliere la potenzialità sociale e anche elettorale della questione multietnica. Perciò abbiamo deciso di iniziare un breve ciclo di interviste ai candidati alle primarie del 3 marzo.

E il Pd? Questa domanda è diventata un refrain, un tormentone, fonte di amarezza e talvolta di irritazione per i militanti e simpatizzanti del Partito democratico. Una domanda sarcastica e polemica per quanti hanno rimproverato al centrosinistra di non aver saputo intercettare la paura e il disagio che hanno portato al governo la coalizione giallo-verde. È da questa domanda che parte un breve ciclo di interviste di NuoveRadici.World ai candidati che si contendono la segreteria del partito. Il Pd, fra le altre cose, non ha saputo cogliere la potenzialità sociale e anche elettorale della questione multietnica e non ha saputo contrastare la narrazione leghista. Perciò abbiamo deciso di iniziare da Francesco Boccia che, come ideatore della DigithON, la maratona digitale, ha potuto osservare meglio i talenti interculturali degli startupper.

Perché il Pd  non ha preso in considerazione “la parte più virtuosa” dell’immigrazione e soprattutto le nuove generazioni, che non si sentono rappresentate dalla sinistra? Perché si è limitato a inseguire la Lega sui migranti?  

Li vedo i giovani talenti anche di origine straniera. E sono consapevole di quanto vadano veloci. Nelle nuove generazioni, fra i nostri figli, soprattutto quelli che possono studiare anche all’estero, la questione non si pone. L’incrocio culturale è un processo normale e tale dovrebbe essere anche per la politica. La mia mozione infatti si chiama un partito #aporteaperte.

Si, ma la sua mozione si riferisce a tutti quei segmenti sociali che il suo partito ha perso di vista da un po’: ceti popolari, giovani, anziani, lavoratori autonomi eccetera. E punta molto su quello che è sempre stato il suo cavallo di battaglia: il capitalismo globale e digitale. Su immigrazione leggo solo un paragrafo, alla fine.

Io dico spesso che 3 milioni e 400 mila immigrati fanno il Cud e sono anche loro una risorsa per modificare, ribaltare, il welfare. Inoltre ritengo che le scuole debbano restare aperte tutto il giorno ed essere un luogo di valorizzazione e di integrazione. A marzo faremo partire un progetto per fare corsi di formazione digitale agli immigrati per farli diventare sviluppatori e startupper . Sono consapevole che molti ormai siano pronti per diventare parte della classe dirigente, ma bisogna aiutare anche quelli che vivono nelle periferie, in zone degradate, e dare loro una possibilità.

Perché il Pd non ha saputo costruire una narrazione alternativa a quella di Matteo Salvini, puntando sulle potenzialità dell’integrazione? Ascoltate la versione di Boccia. 

 

 

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