L'iniziativa di domani 19 ottobre delle "balconiadi" non entusiasma Davide Riccardo Romano, scrittore e già assessore alla Cultura della comunità ebraica di Milano. Non era nelle dittature che si manifestava contro le opposizioni? Tornare a sfidare pubblicamente un politico al momento fuori dai giochi (di palazzo) è una mossa lungimirante?

L’iniziativa delle “balconiadi” promossa dai Sentinelli di Milano non mi convince. L’idea di ripetere l’esposizione di scritte alle finestre contro Salvini non mi piace per tre motivi. Innanzitutto la volta precedente, nel maggio 2019, Salvini era al governo e applicava (insieme al capo politico dei 5 Stelle, Di Maio. Per chi se lo fosse dimenticato, era quello che diceva «Le ong sono taxi del mare») una determinata linea politica sui migranti e l’accoglienza.

Ma un conto è manifestare contro il governo e i suoi provvedimenti, cosa legittima e sempre più spesso doverosa, in democrazia. Un altro è mobilitarsi contro l’opposizione. Un’usanza più propria delle dittature. O, per dirla in maniera più sportiva, bisogna sapere perdere, certo, ma anche sapere vincere senza infierire.

Il secondo motivo per cui l’iniziativa non mi piace, è che in questi mesi la Lega sta scendendo nei sondaggi. Lentamente, ma costantemente. E se l’idea dei Sentinelli è quella di contrastare Salvini, mi pare che rilanciarlo mettendolo al centro del gioco mediatico come bersaglio, non sia una mossa lungimirante.

Tanto più conoscendo lo schema comunicativo del leader leghista, che è sempre lo stesso: critica feroce «all’immigrazione selvaggia» o «agli immigrati criminali». Quando qualcuno poi lo contesta in maniera forte (sui social o di persona), allora gioca la carta del vittimismo: spiegando come sia martire dell’odio e «delle aggressioni della sinistra». Uno schema ormai noto, e che non credo convenga alimentare.

Infine credo che le sfide vere siano quelle in cui si rischia qualcosa: penso al tweet con cui il general manager degli Houston Rockets, Daryl Morey, ha espresso il suo sostegno alle proteste ad Hong Kong e che ha visto una forte reazione del regime cinese. Questa è una battaglia coraggiosa, oggi. Contro il potere di chi schiaccia i diritti altrui. Attaccare Salvini oggi che è all’opposizione, più che indebolirlo, rischia di dare l’impressione che di quel nemico si abbia nostalgia.

P.S. Ah, dimenticavo: i decreti sicurezza sono ancora lì, intatti. Perché allora non fare le balconiadi contro chi, nel governo, porta avanti il salvinismo e difende i suoi decreti?

Foto: Jace & Afsoon/Unsplash

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