Sull'onda della sua campagna #prendiamolaparola, il rapper ha pensato di suggerire ai lettori di NRW la sua personale playlist di rapper neri in Italia da tenere d'occhio. Da non farsi sfuggire perché ne sentiremo presto parlare.

Sta accadendo qualcosa di nuovo sulla scena musicale ultimamente, un fenomeno che potremmo definire la nascita di un sound afroitaliano, in cui confluiscono ritmi hip hop, dancehall, reggae, rap e trap. Già da qualche anno sono in circolazione alcuni nomi di rapper italiani di origine africana che si stanno facendo notare come voci di un movimento black, impegnato a rappresentare e diffondere il multiculturalismo artistico e civile.

Equipe 54 ne è un esempio. Il supergruppo nato all’inizio del 2020 formato da Tommy Kuti, F.U.L.A., Roy Raheem, Yank e Slim Gong, e prodotto da Yves the Male, ha in uscita un nuovo singolo il 19 giugno, LVDUP. La Vittoria Di Un Perdente.

Mente del progetto è l’inarrestabile Tommy Kuti, che spesso ci accompagna nel racconto delle battaglie delle nuove generazioni di italiani, come sta facendo in queste settimane con l’hashtag #prendiamolaparola che ha lanciato sui social.

Sull’onda di questa campagna Kuti ha pensato di passare la parola direttamente agli artisti suggerendoci la sua personale playlist di rapper neri in Italia da tenere d’occhio, una lista di dieci artisti più due voci femminili come bonus track. Da non farsi sfuggire perché ne sentiremo parlare molto presto!

Sek
«Rapper di origine senegalese che vive a Bergamo. Mi piace perché nei suoi pezzi switcha sempre dall’italiano all’inglese. Vi consiglio il suo brano Maschera.

Yank
«Cresciuto a Cologne, in provincia di Brescia, è il rapper su cui punto da un po’ di anni. Di lui amo il flow (ne ha a pacchi) e la naturalezza. Siccome lo conosco da anni personalmente, vi confermo che è esattamente quello che sembra. Vi consiglio di ascoltare il suo brano Menomale».

Suerte
«È cresciuto a Genova. Nei suoi pezzi usciti finora si sente la chiara impronta ligure, quel modo di scrivere emotivo e cantautoriale. Mi piace molto la sua maniera di interpretare le linee melodiche. Vi consiglio di ascoltare il suo brano King Kong. Quando l’ho sentito un paio di anni fa sono andato in fissa per una settimana intera».


Jess Blaze
«È cresciuto a Reggio Emilia e l’ho conosciuto qualche anno fa per i suoi remix di Sfera Ebbasta. Anche lui spacca per le melodie killer e per le citazioni divertenti ispirate a cartoni come One Piece. Vi consiglio di ascoltare il suo brano Non ci piace».

Big P
«Cresciuto nella capitale del rap italiano, Milano, sta facendo molto parlare di sé nell’ultimo periodo. Vado matto quando dice frasi in broken italian tipo “Non fotti with me”. Semplicemente spacca, sono quasi certo che a breve avrà la visibilità che merita. Vi consiglio di ascoltare il suo brano No Snitch».

F.U.L.A.
«Cresciuto in Calabria, è un autentico calafricano. Nel suo rap incarna il calore del sud. È stato uno dei primi artisti a fondere il rap italiano con il sound afro tipico dei Paesi francofoni. Mi piace il suo modo di dipingere un bell’immaginario attraverso i testi. Vi consiglio di ascoltare il suo ultimo pezzo, Sabar, un vero e proprio viaggio in Africa».


Abby 6ix
«Cresciuto nel quartiere milanese della Barona, in certi suoi testi percepisco l’influenza di Marra. Rivedo la forte appartenenza al quartiere nel quale è cresciuto, le rime legate alle storie di strada, tutto immerso in una buona quantità di swag. Vi consiglio di ascoltare il suo brano Vero Negro».

Slings
«Sono i capi di Brescia. Provenendo dalla città più multiculturale d’Italia riescono ad incarnare al meglio il mood della città. I loro video, tutti molto black, hanno sempre una buona dose di stile, ed il loro rap è semplice ma efficace, in grado di coinvolgerti e farti vivere la loro fotta. Vi consiglio il loro brano Dog».

Justin Owusu
«Rapper cresciuto ad Udine e trapiantato a Londra. Ha una buona dose di stile, sia nel vestire che nel fare musica. La caratteristica che apprezzo di lui è la versatilità. Passa dai brani trap a quelli afro o dancehall con estrema facilità e sempre con una buona dose di stile. Siccome non so quale scegliere vi consiglio Contigo e Makavelli».

Roy Raheem
«È cresciuto fra Treviso e Venezia. Ha una voce davvero molto riconoscibile e le sue abilità sono il wordplay, i giochi di parole e le metafore. Di lui mi piacciono la scrittura molto poetica e la capacità di creare hype con i suoi pezzi. Vi consiglio di ascoltare il suo brano Taxi».


Epoque
«È nata e cresciuta a Torino da genitori originari della Repubblica Democratica del Congo. Il suo primo singolo Zela, uscito nel 2019, è un mix di rap italiano e sonorità appartenenti alla musica africana».

Doris
«Classe 1992, nata e cresciuta a Milano, è originaria dell’Eritrea. Da alcuni anni si è trasferita a Londra. Il singolo VSXI del 2018 è il suo primo pezzo in italiano».

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